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Ballarini presenta 188, l'eco-collezione che reinterpreta il km zero

Ballarini presenta 188, l'eco-collezione che reinterpreta il km zero

Il numero ha un preciso significato: la linea 188 è prodotta con filiera di fornitura virtuosa ad un massimo di 188 km di distanza dalla sede produttiva della Ballarini Spa con conseguente riduzione del 78% di km stradali percorsi rispetto al normale approvvigionamento delle materie prime necessarie per produrre una collezione con analoghe caratteristiche. La collezione 188 rappresenta dunque la reinterpretazione del KM ZERO dell'azienda metalmeccanica. Un'azienda che investe convinta della necessità di aiutare la crescita del proprio territorio rinunciando a fonti di approvvigionamento più lontane, anche se più competitive, a favore della sostenibilità ambientale. Partendo dal presupposto che le grandi aziende metalmeccaniche per loro natura non sono distribuite in maniera capillare sul territorio italiano, Angelo Ballarini responsabile marketing dell'azienda afferma: "Spesso ci siamo interrogati sul significato del km zero sentendoci esclusi da questa modalità di vendita. Il 70% della nostra produzione viene esportato in tutto il mondo come simbolo della cucina made in Italy. Ogni anno produciamo 12 milioni di utensili di alta qualità, beni durevoli che come tali non possono essere assorbiti dal mercato a km zero". Per affrontare l'argomento in maniera seria e concreta era necessario invertire il significato di vendita km zero. "Abbiamo voluto metterci alla prova creando una collezione con caratteristiche apparentemente incompatibili con il concetto di acquisto a km zero", continua Alessia Gorni Silvestrini, responsabile comunicazione e ideatrice del progetto 188. Fondamentale l'apporto professionale del reparto R&S della Ballarini, tra i più avanzati a livello internazionale. "La collezione 188 ha richiesto uno studio approfondito del territorio per verificare la presenza di fornitori in grado di soddisfare le esigenze qualitative dell'azienda" dichiara Jacopo Ferron, responsabile del reparto e rappresentante italiano a livello europeo presso il CEN (Comitato Europeo di Normazione). Sono passati parecchi anni eppure al Presidente Emilio Ballarini piace ancora ricordare il periodo storico legato alle vendite a km zero dell'azienda; ama  raccontare che subito dopo la seconda guerra mondiale la Ballarini contribuiva alla  ricostruzione d'Italia fondendo il metallo proveniente anche da residui bellici per produrre pentole. Utensili  che, caricati su un calesse trainato da cavalli, venivano venduti nelle vicine città e fra queste Milano era la più ambita. In realtà le pentole non arrivavano mai a destino perché l'intero carico si esauriva di paese in paese. La linea 188 non si distingue solo per la distanza chilometrica di approvvigionamento di tutte le materie prime ma anche per fondamentali fattori ecologici che sono documentati e garantiti dall'etichetta ambientale che accompagna ogni singolo prodotto. Il primo passo della Ballarini verso la sostenibilità fu intrapreso nel 2004 con il conseguimento della certificazione in base al sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001. Tuttora è l'unica azienda del settore ad esserne in possesso.

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