Silicone

Silicone

Una novità apparsa sul mercato negli ultimi anni è costituita dagli stampi in silicone. Vengono impiegati soprattutto per preparare torte dolci, presentando alcuni vantaggi:
il dolce cuoce più in fretta e si sforma più agevolmente; gli stampi si ripiegano su se stessi, occupando meno spazio.
Gli stampi in silicone possono essere generalmente impiegati in un ampio range di temperature (di solito -40°C +250°C) potendo quindi passare dal forno al freezer.
Sono strumenti idonei all’impiego nel forno a microonde.
Questi stampi vengono prodotti in una varietà di forme, colori e dimensioni. La consistenza dello stampo può però costituire un limite: per esempio, se l’impasto è liquido, bisogna prima appoggiarlo alla griglia del forno e poi riempirlo, data la difficoltà di maneggiare lo stampo una volta pieno.
Gli stampi al silicone presentano però qualche aspetto dubbio. In particolare il timore è che il silicone possa cedere alcuni componenti agli impasti durante la cottura. Nel 2007 la rivista Altroconsumo esaminò diversi stampi in silicone presenti sul mercato nazionale e li sottopose a prove di migrazione per verificarne l’idoneità al contatto alimentare. Secondo la normativa in vigore nel nostro Paese (in realtà non esiste in Italia una normativa che regolamenta in modo specifico i siliconi ma fu adottata la legge per le materie plastiche come previsto dalla Risoluzione europea sui siliconi ) tutti i campioni risultarono in regola. Tuttavia in quell’occasione fu constatato che una migrazione particolarmente elevata di sostanze dal silicone all’impasto può verificarsi al primo utilizzo. Fu anche verificato che un lavaggio in lavastoviglie può ridurre la migrazione di sostanze non desiderate.
Emerse quindi il consiglio di lavare gli stampi in lavastoviglie prima di usarli e di valutate la possibilità di cuocere la prima volta un semplice impasto di farina, lievito e olio di semi, da gettare via dopo la cottura.
Consigliamo di acquistare stampi in silicone di qualità.
In particolare, per l’utilizzo in campo alimentare, si consiglia di impiegare silicone platinico. La qualità di questo tipo di silicone, ottenuto con catalizzatore platinico, è migliore e più sicuro rispetto a quella del silicone realizzato con catalizzatore perossidico da utilizzare preferibilmente in campi diversi quali quello industriale.
Un altro aspetto di notevole importanza riveste il post-trattamento termico a cui il prodotto viene sottoposto al termine del suo ciclo produttivo: questo trattamento garantisce infatti l’eliminazione di ogni eventuale presenza di sostanze volatili per garantire al consumatore la massima sicurezza.


Al seguente link è scaricabile la Risoluzione del Concilio d’Europa sull’utilizzo dei siliconi impiegati in applicazioni alimentari.

http://www.coe.int/t/e/social_cohesion/soc-sp/public_health/food_contact/PS%20E%20SILICONES%20VERSION%201.pdf


Al seguente link è possibile scaricare la raccomandazione dell’Istituto federale tedesco per la determinazione del rischio (BfR) sui materiali destinati a entrare in contatto con sostanze alimentari, nel caso specifico riguardante i siliconi.

http://bfr.zadi.de/kse/faces/resources/pdf/150-english.pdf

Guida alla scelta dei materiali per la cottura degli alimenti

Tutti i materiali descritti nella presente guida sono regolamentati dalle seguenti leggi, direttive e linee guida EFSA (European Food Safety) e COE (Council of Europe) scaricabili ai seguenti link:

EFSA COE Scarica il pdf della Guida