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Una favola racconta che alla fine
di ogni arcobaleno si trovi una pentola ricolma di monete d'oro.
È antica usanza, nelle feste popolari tentare, bendati, di
colpire con un bastone una pentola di coccio, anch'essa ricolma
di cibi e di dolciumi. La pentola da sempre è simbolo di
fortuna, prosperità, gioia, calore familiare, oggetto onnipresente
in ogni casa.
Con essa, quotidianamente, si compie il rito domestico della cucina.
Le affidiamo i ricchi sapori della tradizione o i piatti dei tempi
nuovi, disinvolti, veloci, senza grassi. La pentola, discreta, apparentemente
banale, è un oggetto prezioso al quale i materiali e le tecnologie
di oggi conferiscono nuove qualità. Alluminio per la maggior
resa termica, smalti e rivestimenti antiurto, materiali antiaderenti:
in centinaia di forme diverse, per milioni di pezzi, per milioni
di cucine.
L'azienda
"Ballarini Paolo e Figli S.p.A." fonda le sue radici e
si sviluppa in un piccolo paese del mantovano: Rivarolo Mantovano.
Le origini della fabbrica risalgono, infatti, al 1889, quando Paolo
Ballarini inizia la propria attività.
Nella sua prima bottega venivano lavorati articoli metallici in
forma artigianale, ad esempio gabbie per uccelli e, soprattutto
verso la fine del secolo, articoli in lamierino verniciato o stagnato,
usati nelle cucine.
Paolo iniziò appunto un'attività artigianale legata
alla produzione di utensili e presto riuscì ad aumentare
il lavoro grazie ad una donazione di piccole macchinette manuali
per la lavorazione della latta da parte di una famiglia di Bozzolo
che cessava la propria attività.
Angelo, figlio di Paolo, diede negli anni successivi, ulteriore
impulso all'attività tanto da essere ritenuto il vero fondatore
della "Ballarini Paolo e Figli S.p.A.".
Ai primi del 1900 riuscì infatti ad aumentare i tipi di articoli
prodotti: caffettiere napoletane, tegami, grattugie, scaldapiedi,
scaldaletti, vasche da bagno.
I Ballarini diventati davvero abili artigiani del metallo intuirono
che i prodotti per la casa avrebbero avuto un notevole sviluppo
e che quindi bisognava pensare ad una trasformazione della produzione
da artigianale ad industriale.
Lo sviluppo dell'attività coincise con il primo cambio generazionale
ma subito dopo ci fu il difficile periodo della guerra.
Gli anni del primo dopoguerra furono invece molto importanti per
la ripresa dell'azienda perchè Angelo riuscì ad utilizzare
alcune competenze e tecnologie che proprio il periodo di congiuntura
della guerra lo avevano costretto a sperimentare anche attraverso
la sua esperienza all'industria aeronautica Caproni.
Nel '24 iniziò la costruzione di una nuova sede e vennero
inseriti nuovi ed innovativi oggetti in metallo smaltato nella produzione.
Questo spirito di innovazione e la voglia di investire sulla propria
azienda portò a superare i momenti di crisi che il mercato
presentava.
Un nuovo stimolo alla sviluppo venne dato dall'introduzione della
lavorazione del rame per la produzione del pentolame sfruttando
il processo di produzione della tecnologia già esistente
utilizzata per gli altri metalli.
Il
periodo della seconda guerra mondiale rallentò e cambiò
in parte la produzione e alla piena ripresa dell'attività
si investì ancora sulla produzione di articoli ottenuti attraverso
la lavorazione dell'alluminio e del lamierino lucido verniciato.
Gli articoli più emblematici furono: le forme per dolci,
boule per l'acqua calda, bidoni a spalla per il trasporto del latte,
caffettiere.
Nel 1953, venne a mancare Angelo Ballarini, l'uomo che dette la
grande spinta all'azienda.
La responsabilità del contesto produttivo passò così
ai figli, Carlo, Sandro ed Emilio, che già da alcuni anni
avevano affiancato il padre nel progetto di espansione dell'azienda.
Negli anni '60, il mercato delle pentole in alluminio mostrava i
primi segnali di stanchezza. Le vecchie pentole in allumino che
per lunghi anni erano state protagoniste in cucina, lasciarono il
posto alle innovative pentole rivestite e colorate, grazie alla
scoperta del Teflon. Nel '67, dopo un periodo di studio, in Ballarini,
veniva prodotto il primo esemplare di pentola "teflonata",
esemplare tuttora conservato nel museo storico dell'azienda.
Confortati dai primi risultati, dalla positiva reazione del mercato
e dalla sempre crescente esperienza, maturata nella preparazione
e applicazione delle vernici antiaderenti, nel 1973, si pianificò
un nuovo importante investimento, che avrebbe determinato una svolta
decisiva nella futura crescita: un impianto di applicazione del
rivestimento antiaderente interamente progettato all'interno dell'azienda.
le grandi valenze tecnico-produttive di questo impianto (altissima
potenzialità e costi di gestione molto competitivi) fecero
ben presto decollare il prodotto in molti mercati esteri.
Alla fine degli anni '70 subentra la quarta generazione con i pronipoti
del fondatore: Giuseppe, Angelo, Guido e Roberto che sono attualmente
al governo dell'azienda.
Dalla specifica richiesta dei mercati esteri, nacque e si consolidò
la decisione di un nuovo ed ulteriore investimento tecnologico,
che completava il ciclo produttivo. Nel 1980, infatti, si finanziò
l'acquisto di un modernissimo impianto di verniciatura, per la superficie
esterna delle pentole, che dava la possibilità di realizzare
nuovi colori e sfumature, molto brillanti di grande impatto emotivo,
presso la clientela.
A
questo punto la Ballarini diventò davvero in grado di offrire
alla propria clientela ogni tipo di prodotto, differenziato per
spessore del materiale, colore, tipo di rivestimento e, quindi,
per fasce di prezzo.
Successivamente, considerate le richieste dei vari mercati, che
puntavano sempre più su prodotti di alta qualità,
nel 1996, si affiancò, al già completo ciclo produttivo,
un nuovo modernissimo impianto per la produzione di smalti vetrosi,
rivestimenti per esterni delle pentole, di altissima qualità,
molto duri e resistenti nel tempo. Questo tipo di prodotto veniva
particolarmente richiesto dai mercati, dove il concetto di qualità
era già entrato nella cultura del processo d'acquisto del
consumatore: Germania e Francia. Ben presto si sviluppò anche
negli altri mercati europei e mondiali attraverso la partecipazione
continua dell'azienda alle più importanti fiere internazionali.
Le dimensioni oggi
Il mercato delle pentole in alluminio con rivestimento antiaderente
ha raggiunto negli ultimi 25 anni dimensioni considerevoli. In Italia
rappresenta il 70% del totale del mercato e in Europa raggiunge
il 60% delle pentole vendute e prodotte. Una quota significativa
ed in continua crescita perchè il prodotto antiaderente sempre
più incontra le esigenze del consumatore.
le dimensioni raggiunte dalla Ballarini dimostrano il suo ruolo
leader e il suo grande contributo qualitativo e quantitativo allo
sviluppo del mercato con prodotti che costituiscono in Italia e
nel mondo una garanzia e un punto di riferimento.
Oggi la ballarini esporta il 74% della propria produzione verso
mercati europei ed extraeuropei.
Nello stabilimento a Rivarolo Mantovano lavorano più di 250
dipendenti che producono oltre 12 milioni di pezzi l'anno. Il recente
ingresso di Alessandro e Luca Ballarini testimonia la consapevolezza
della famiglia a continuare nella ricerca, consolidando l’ultracentenaria
tradizione nel rispetto della qualità non solo di prodotto
ma anche di tutele dall’ambiente. |
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